TAI CHI CHUAN

SCHEDA

Fondatore: Maestro ZHAN (o CHAN) SAN FENG

Nome: TAI CHI CHUAN

Significato: Ultimo supremo, essenza suprema; essenza divina, la boxe dell'ombra, supremo ultimo pugno

Etimologia: stile viene chiamato in vari modi, tra i quali:

Luogo di nascita: Cina del nord

Scuola di appartenenza: Nei chia

Periodo di nascita: 1200 d.C. 


LA STORIA

Il TAI CHI CHUAN è uno stile di Kung Fu ed è uno dei principali, se non il principale, degli stili appartenenti alla NEI CHIA (scuola Interna).
Può essere considerato il padre degli stili interni.

Il termine Tai Chi Chuan è quelle con cui è più conosciuto. Tai Chi Chuan e Tai Ki Kuan sono terminologie usate da circa un secolo, mentre Tai Ji Quan è una terminologia moderna. Anticamente questo stile veniva chiamato in vari modi, uno di questi è Mien Kuan. I modi con cui si può tradurre Tai Chi Chuan sono molteplici e quelli se indicati sono solo alcuni dei principali.

Le sue origini sono antichissime, anche se tutti i vari storici sono concordi nel dare come data di inizio delle stile quella del 1200 d.C. (XIII secolo), durante la dinastia SUNG e SONG, precisamente sulle montagne del WU TAN (o WUDANG) nella regione dell'HOPEI (e HUBEI e HOPEH) ad opera di un grandissimo maestro, che pare fosse monaco taoista, di nome ZHAN SAN FENG (in Pinyin) e CHAN SAN FENG. L'importanza di questo personaggio per il Tai Chi Chuan è paragonabile a quella di TA MO per il Buddismo. Si dice che CHAN SAN FENG, essendo taoista, studiasse tecniche per il movimento del corpo e per la respirazione che portassero alla longevità. Egli era anche un ottimo combattente.

Ci sono varie ipotesi e leggende sulla nascita di queste stile, ma 3 sono le principali versioni:

1) il M° Zhan San Feng fu istruito durante un sogno delle basi tecniche del Tai Chi Chuan

2) durante una meditazione sugli elementi della natura (TZU CHAN YIN SHU), in particolare mentre meditava sul Cielo, il M° Zhan San Feng ebbe lo spunto per la creazione dello stile, ispirato dalla mutevolezza del cielo e dal movimento delle nuvole.

3) distratto durante una meditazione dal combattimento tra un serpente ed un uccello (probabilmente gru), che il primo vinse e dai movimenti del quale prese spunto per le basi del TAI CHI CHUAN. La seconda versione é quella che trova maggior credito.

Pur avendo una data di origine che approssimativamente é fissata nel XIII secolo, le origini filosofiche del Tai Chi Chuan sono molto più antiche in quanto coincidono con le teorie filosofiche del taoismo e, in generale, del pensiero del popolo cinese. Infatti si basa sulla filosofia dello Yin e dello Yang, sulla teoria dell'I CHING (o I KING) e su quella dei 5 elementi. La prima è la più antica e la ritroviamo in tutta la filosofia di questo stile.

Essa si riallaccia all'origine del mondo quando c'era il WU CHI, ossia l'Assenza di Energia (il "Gran Nulla" o il "Non Essere"), da essa nacque la diversificazione, i due elementi opposti (lo Yin e lo Yang) dalla cui unione nasce la materia. Il concetto di WU CHI si sviluppò durante la dinastia SUNG: in esso si mostra un inizio vuoto e privo di limiti, dal quale sgorgano il movimento yang e il non movimento yin; l'unione di entrambi crea il Tai Chi.

L'UOMO é l'elemento di congiunzione tra due grandi elementi che sin dall'antichità il cinese pensava fra le cose più importanti: il CIELO e la TERRA.

Il primo è l'elemento YANG, il secondo l'elemento YIN: attraverso il Cielo, la Terra prende l'energia per riprodursi e per vivere. Anche tra gli esseri umani possiamo ritrovare la distinzione che porta ad indire come Yang l'uomo e come Yin la donna.

Questi due concetti d'altra parte vengono attribuiti a qualsiasi cosa componga l'universo compresi i principi sentimentali, spirituali, di alimentazione, della natura. E' attraverso l'equilibrio di questi due poli che si ha lo sviluppo del Tao: il loro dinamismo da vita a tutte le cose.
E' bene sottolineare ancora una volta che la distinzione tra Yin e Yang non è paragonabile a quelle tra Bene e Male della mentalità occidentale: i due elementi non sono contrapposti, antitetici, sono si diversi ma non per scegliere uno e scartare l'altro, ma sono necessari entrambi ed è necessaria la loro interazione.

La seconda teoria filosofica, che possiamo trovare esposta nel libro che porta il nome di detta filosofia (IL LIBRO DEI MUTAMENTI: I=Mutamenti, Ching o King=Libro), analizza l'uomo, l'universo e i mutamenti della natura.

Si basa sulla combinazione di Linee intere (dette Yang: ____ ) e spezzate (dette yin: ----). Ogni combinazione assume un suo significato, che é legato anche al mutare di ogni singola linea della combinazione.

Le combinazioni si basano inizialmente su sequenze di tre linee che formano in tutto 8 combinazioni: questi segni vengono chiamati TRIGRAMMI e la filosofia dell' I Ching é conosciuta pure come filosofia degli 8 Trigrammi (PA KUA, come lo stile che da questi 8 trigrammi prende spunto). La stesura del testo dell' I Ching risale a molti secoli a.c.; esso scampò al grande rogo dei libri del 213 a.c. in quanto considerato libro divinatorio (scamparono anche libri di medicina e di economia). Il testo è un insieme di adagi e passi inversi ai quali si attribuisce un carattere oracolare. Questi Trigrammi vengono poi combinati tra loro ottenendo 64 Esagrammi sui quali si basano poi i movimenti dei Tai Chi Chuan: infatti spesso le immagini degli esagrammi possono essere associate a posizioni o a combinazioni di posizioni.

E' dallo studio sui trigrammi effettuato da un altro personaggio vissuto nel 1150 a.c. che nasceranno questi esagrammi: tale personaggio é il Re WENN o WANN.

Dallo studio dei 64 esagrammi TAN, figlio del Re Wenn, trasse 384 sentenze. Un altro personaggio che si dedicò allo studio dell' I Ching é CONFUCIO, chiamato anche il "grande pensatore".

Tale era l'importanza che rivestiva per questo personaggio tale filosofia, che arrivò a dire che se gli fossero stati dati altri 50 anni di vita, li avrebbe passati a studiare l' I Ching.

La terza teoria filosofica é quella dei 5 Elementi o delle 5 Azioni: WU HSING o HUUM HAN.

E' anch'essa una filosofia taoista che ha origine nel 3000 a.c. ed è quasi parallela alla nascita dell' I Ching. Uno dei primi testi scritti che parlò dei 5 elementi è l' HON FANG.

Tali elementi sono, in terminologia cantonese:

TO = TERRA
MO = LEGNO
FOT = FUOCO
GAM = METALLO
SHOI = ACQUA

Gli elementi sono collegati tra loro attraverso 2 cicli, uno creativo chiamato SHENG (il Legno dà origine al Fuoco, il Fuoco dà origine alla Terra, la Terra dà origine al Metallo, il Metallo dà origine all'Acqua, l'Acqua dà origine al Legno) ed uno distruttivo chiamato KO ( il Legno vince la terra, la Terra vince l'acqua, l'Acqua vince il Fuoco, il Fuoco vince il Metallo, il Metallo vince il Legno).

La Terra sta sempre al centro nelle rappresentazioni. Ad ogni elemento vengono associati varie cose: i punti cardinali (la Terra è il centro), le stagioni, gli organi, i sensi, le emozioni, i sapori ecc., insomma qualsiasi cosa viene rapportata a tale filosofia.
La forma della scuola YANG si divide in tre parti:

la parte -TERRA = TU
2a parte -UOMO = JIN o REN
3a parte - CIELO = TEN o TIEN

La prima parte porta al rilassamento del corpo nel movimento, la seconda al controllo della respirazione, la terza alla concentrazione. Ci vogliono circa 2-3 anni per chiudere la forma. E' composta da 108 posizioni e da circa 270 movimenti, le sequenze sono 85 (secondo alcune scuole 87). Viene eseguita molto lentamente; molto importanti sono la fluidità e la continuità dei movimenti. Per compierla tutta ci si impiega mediamente 25 minuti. In questa versione vengono messi in grosso risalto i movimenti circolari ed ha molta importanza il piegamento del polso che deve essere integrato al movimento del corpo (in questo tipo di movimento molto esperte sono le danzatrici indiane). La colonna vertebrale deve rimanere sempre diritta con il coccige richiamato. La respirazione si mantiene sempre addominale, bassa.

Il movimento non deve mai essere definito fino in fondo, ma anticipato nella conclusione dall'inizio del movimento successivo, così da ottenere la continua concatenazione delle tecniche. I gomiti non devono essere mai larghi, ma sempre ben chiusi per mantenere l'energia nel corpo e non disperderla. Le posizioni mantengono sempre le ginocchia flesse (anche nella gamba di appoggio dei Chin Chin Ti Lu Li) e non si nota mai una variazione di altezza passando da una all'altra; il peso é distribuito sempre al centro e ci si deve sentire come "seduti" nella posizione. Le anche sono sempre in linea (non si ha una che è più alta dell'altra). Le tecniche di In Chuen sono sempre raccolte, con il braccio flesso ed il gomito che punta in basso, tali da non andare oltre il piede anteriore.

Altra condizione essenziale nel movimento Tai Chi è la leggerezza, sia ben chiaro non la velocità, ma la leggerezza, la morbidezza del movimento. Un movimento può essere eseguito anche velocemente e, soprattutto in applicazione, dovrà essere rapido ma questo non impedisce che sia leggero.

Quando si sposta un piede, lo si dovrà poggiare senza far rumore, come fosse una piuma che arriva a terra, come se dovessimo camminare sull'acqua e fare in modo da non creare onde. Per ottenere ciò bisogna esercitarsi a lungo con il "passo pieno" ed il "passo vuoto". A seconda di come vengono associati i movimenti nella prima parte possiamo avere 14 o 18 sequenze. Nella nostra scuola ne individuiamo 18: Ogni sequenza ha un nome e quella a noi pervenuta proviene dal M° YANG CHEN FU, nipote del M° YANG LU CHANG. Il primo movimento, quello che dà il via alla forma, é molto importante: oltre al significato di "Dare il Via all'Energia", esso sta a rappresentare anche "L'Alba e il Tramonto", "L'Inizio e la Fine"; il movimento delle mani descrive il Tao.

TU = TERRA (I° parte)
1 - QUI SUI = DARE IL VIA ALL'ENERGIA
2 - ZUO LAN QUE WEI = A}FERRARE LA CODA DEL PASSERO A SINISTRA
3 - YUO LAN QUE WEI =AFFERRARE LA CODA DEL PASSERO A DESTRA
4 - TUI SHOU SHAN = SPINGERE LA MONTAGNA
5 - DAN BIAN SHOU = FRUSTA CON LE MANI
6 - TI SHOU = METTERE AVANTI LE MANI
7 - BARIE LIAN CHI = LE ALI DELLA GRU BIANCA oppure L'AIRONE APRE LE ALI

8 - YUO LO XI AU BU = ENTRARE DI PALMA DESTRA
9 - SHOU UI PI PA = SUONARE IL LIUTO
10 - YUO LO XI AU BU = ENTRARE DI PALMA DESTRA
11 - ZUO LO XI AU BU = ENTRARE DI PALMA SINISTRA
12 - YUO LO XI AU BU = ENTRARE DI PALMA DESTRA
13 - SHOU HUI PI PA = SUONARE IL LIUTO
14 - YUO LO XI AU BU = ENTRARE DI PALMA DESTRA
15 - JIN BU BAN LAN CHOY = PARARE, SPOSTARE E COLPIRE DI PUGNO
16 - RU FEN SI BI oppure = APPARENZA DI CHIUSURA
HHOU CHU HOU = LA SCIMMIA OFFESA
17 - SHIZI SHOU = INCROCIARE LE MANI
18 - SOU SHI HAI YUAN = COMPORRE L'ENERGIA E TORNARE AL SILENZIO

Dopo la pratica dei Tal Chi ci si sente rilassati e ristorati anziché stanchi, perciò è indicato per gli anziani, gli infermi e i sofferenti di disturbi cronici. In particolare risulta avere un benefico effetto sulla circolazione del sangue, sul tono muscolare, sulla digestione e sul sistema nervoso.

Permette inoltre di acquisire:

ENERGIA SENZA TENSIONE
FORZA SENZA DUREZZA
VITALITÀ SENZA NERVOSISMO
TRANQUILLITÀ DELLA MENTE

Questo stile ha in sé 3 tipi di ricerche:

- quella dell'energia,
- quella dell'interpretazione della filosofia taoista,
- quella di arte marziale.

Una prima caratteristica di tutti gli stili Tai Chi consiste nell'avere una sola grande forma che racchiude tutto il bagaglio tecnico e filosofico. Nella pratica Tai Chi é molto importante la respirazione che deve essere addominale, spingendo sul diaframma verso il basso senza apertura polmonare.

Le caratteristiche da tenere sempre presente nel movimento Tai Chi, l'analisi delle quali mostra il principio che le anima e i benefici che ne derivano, sono:

- lentezza: il movimento deve essere lento, nel senso che non ci devono essere variazioni di ritmo.
La lentezza permette di avere una maggiore vigilanza e una migliore fusione con l'azione. Il movimento lento, senza variazioni di ritmo, coltiva la pazienza e la ponderazione ed é un beneficio per il sistema nervoso. " il controllo della lentezza permette la rapidità nell'azione"


- leggerezza: dà agilità al movimento che quindi può essere regolare e continuo. Essendo continuo non ha finalità, perciò per non avere fine deve essere circolare. "Il movimento circolare é leggero".


- calma: (interiore) come impostazione mentale. Senza tranquillità non si ha né concentrazione né coordinazione. Senza coordinazione non c'è né armonia né equilibrio. E' dalla calma interiore, dall'impostazione mentale, che scaturisce il movimento


- chiarezza: (mentale) il movimento deve essere preciso e pulito. Se la mente é vigile i movimenti sono uniformi, ordinati, puliti, precisi. La precisione o la chiarezza é la conoscenza dell'essere del movimento.


- equilibrio psicofisico: quando il corpo è perfettamente equilibrato, l'economia dello sforzo è giusta. L'equilibrio é armonia e il movimento equilibrato esprime l'armonia dell'emozionale e del mentale.

I requisiti necessari per possedere equilibrio psico-fisico sono:

- capacità fisica
- comprensione del movimento e del suo sviluppo
- controllo del ritmo
- padronanza del passaggio da un movimento all'altro, ovvero dal passo pieno al passo vuoto e viceversa (ciò che è l'alternanza di Yin e Yang)
- gestione del movimento nello spazio previsto
- vigilanza mentale
- controllo della mente
- fluidità sia dei movimento che della respirazione
- assoluta assenza della contrazione muscolare

Sono questi i requisiti più importanti, che richiedono una concentrazione continua che permetta di autoriconoscersi e di scoprire tensioni, increspature, squilibri, così da trovare un'armonia con sé stessi e con l'Universo interno.

Altre caratteristiche dei movimento Tai Chi Chuan sono

- il movimento circolare
- il continuo alternarsi di equilibrio e squilibrio
- il movimento dei bacino

Il Tai Chi Chuan si muove quasi sempre per movimenti circolari, anche se non mancano quelli diretti, che danno grazia ed armonia. Più armoniosi sono tali movimenti e più essi saranno rilassati. E' un continuo alternarsi di equilibrio e squilibrio; é fondamentale il continuo spostarsi del nostro centro Hai portando il peso del corpo da una gamba all'altra, con un alternarsi continuo di passo pieno - passo vuoto. Dove si posizionerà il bacino, là andrà il movimento. Tutte le azioni che si allontanano dal corpo sono dette Yang e sono accompagnate da espirazione, quelle invece che si avvicinano sono dette Yin e sono accompagnate da inspirazione, quelle in cui ci sono si azioni Yang che Yin verranno precisate di volta in volta.

Anche qui é importante precisare che la respirazione dovrà comunque essere fluida e non forzata e accompagnare il movimento che sarà così ancor più rilassato.

La colonna vertebrale, qui ancor più che negli stili sinora visti, é ben diritta, con il coccige ben richiamato all'interno; è attraverso la colonna vertebrale che fluisce l'Energia Interna (CH'I) dal centro HAI.
Un principio taoista che ben si adatta a descrivere lo spirito del Tai Chi e la cui corrispondenza potremo verificarla praticando tale stile é il seguente:

I KONG FOU CHI WU WEI - significa: La Concentrazione Mentale e La Respirazione ci Aiutano ad Integrarci con Serenità ed Armonia con L'Universo.

All'inizio il movimento non deve essere troppo lento in quanto può creare tensione e rigidità nel corpo. Lo stile Tai Chi Chuan usa per la quasi totalità le braccia (90%) e poco le gambe. Molto usati nel Tai Chi Chuan sino il palmo ed il pugno. Molto importante è l'uso della mano aperta, sia per attaccare che per difesa, e quindi delle tecniche di palmo; ciò favorisce la circolazione dell'energia. Nella mano l'energia viene richiamata in un Husue ben preciso posto al centro del palmo, il LAU GUN.

Il pugno non é mai ben chiuso, ma é formato come se avessimo ,in mano una spugna. Viene portato senza contrazione muscolare, come del resto tutte le tecniche, dando una minima contrazione di polso e una leggera chiusura del pugno solo nel- momento dell'impatto. Possiamo trovare qui un parallelo con lo stile Wing Chun. Il pugno Tai Chi viene chiamato MIEN CH'UAN e significa PUGNO DI COTONE (aldilà dei senso letterale, afferma il principio di tesi e antitesi dietro l'immagine della durezza del pugno e della sofficità del cotone).

L'esercizio completo comprende 67 movimenti.

Sebbene i punti principali rimangano gli stessi, potremo notare differenze tra le varie scuole. Ad esempio mentre nella scuola Yang si usano posizioni abbastanza lunghe e definite, nelle altre scuole si notano posizioni più corte come nella WU e nella HON.

Altra differenza la potremo notare nel movimento del polso.

Nella scuola Yang ci sono 9 principi di azione, in quella Chen 13. Anche all'interno delle stesse scuole potremo notare delle differenze di esecuzione tra le antiche e le moderne. Ma una scuola di Tai Chi Chuan non si esaurisce solo nella forma. Un esercizio motto importante é quello in coppia, detto TUI SHOU che significa SPINGERE CON LE MANI (TUI=Spingere - SHOU=Mano).

E' un esercizio indispensabile per il Tai Chi come lo è il Lop Sao per il Kung Fu perché da all'allievo sensibilità e cedevolezza e gli consente così di applicare:

1 - I PRINCIPI DELLO STILE
2 - TECNICHE DELLO STILE
3 - SVILUPPARE L'ENERGIA

Quindi serve a prendere coscienza e conoscenza dei principi filosofici e tecnici dello stile e alla ricerca dello sviluppo dell'energia.

I praticanti non devono entrare in conflitto diretto tra loro e non devono evitarsi. Il principio fondamentale del TUI SHOU sta nell'approfittare di uno slancio in avanti per neutralizzarla: se A avanza, B indietreggia e viceversa. L'idea che ci da il TUI SHOU è che quando una persona avanza usando la forza, l'altra deve ruotare il busto per neutralizzare tale forza. La persona non deve inclinarsi in aventi e l'altra deve spostare il peso e non inclinarsi all'indietro.

I movimenti delle braccia e delle gambe non devono essere rigidi ma sempre coordinati tra loro.

Attraverso questo esercizio ci renderemo conto che il Tai Chi Chuan non é uno stile che ha come bagaglio tecnico solo quello relativo al corpo a corpo ( che è pur sempre preponderante e rappresenta delle applicazioni di questo stile), bensì anche a quello relativo alla scherma. da lui create e che rappresentano elementi della natura e posizioni di animali.

Ci sono 5 esercizi preparatori fondamentali prima di passare a tale prestabilito. I primi tre sono:

1 - TAN TUI SHOU = SPINTA A UNA MANO
2 - SHUANG WAI TUI SHOU = SPINTA CON DUE MANI
3 - FA SHIZI SHOU = MANI CHE SI INCROCIANO A CERCHIO

Questi primo tre esercizi vengono eseguiti da fermo, rimanendo cioè sul posto, mentre gli altri due si basano sullo spostamento anche dei corpo.

Il TUI SHOU è basato sulla "cedevolezza".

Sebbene lo stile sia basato sulla lentezza, esso ci da modo di rendere accurata e precisa la tecnica che in fase di applicazione diventerà rapidissima pur mantenendosi sciolta. Come tutti gli stili di Kung Fu, anche il Tai Chi Chuan prevede lo studio delle armi. Due sono le principali e sono entrambe spade: la SPADA CURVA, detta TOU o TAO, e la SPADA DIRITTA, detta KIM o CHIEN. La seconda è la più importante in assoluto per il movimento Tai Chi. L'arma é molto importante; si dice che quando si riesce a far muovere la spada inviando l'energia, controllandola come se fosse un braccio, essa diventa un tutt'uno con noi stessi. L'uso della spada nel Tai Chi Chuan è come l'uso dei pennello per un pittore. Dallo studio dei 5 Elementi si lavora anche a livello medico; uno dei testi fondamentali che tratta tali rapporti é il NEI CHING SUN WEN ( =Canone di Medicina Interna) dell'Imperatore Giallo HUANG TI.

Il M° ZHAN SAN FENG non creerà però lo stile, bensì le basi e le posizioni. (le 13 fondamentali) su cui si muoveranno tutti gli stili Tai Chi Chuan.

Il M° ZHAN SAN FENG insegnerà poi queste basi a dei suoi allievi e da qui inizia la tramandazione che rimarrà segreta per circa 300 anni. Questo metodo si basava come punto principale sul Ch'i e sul riequilibro delle energie, nonché sul loro sviluppo. Naturalmente Chan San Feng non si limitò a ciò e, basandosi sulle sue capacità di combattente, applicò praticamente questo metodo mediante tecniche da lui create e che rappresentano elementi della natura e posizioni di animali.

L'organizzazione di queste tecniche e movimenti in un metodo organico, quindi la nascita di una scuola di Tai Chi Chuan, avviene intorno alla fine del 1500 nella regione dell' HONNAN.

In questa regione esisteva un villaggio dove si concentrarono la quasi totalità dei praticanti di questo stile, e per questo motivo venne soprannominato il villaggio dei Tai Chi. I praticanti di Tai Chi non erano molti proprio per la segretezza con cui veniva tramandato poiché ciò avveniva da famiglia a famiglia o solo esclusivamente all'interno delle stesse. Nel villaggio l'organizzazione e l'insegnamento dello stile era gestito dalla famiglia del M° CHE WAN TIN (siamo intorno al 1580). E' in onore di questa famiglia che il villaggio si chiamava CHE CH'IA TOU.

Lo stile creato da questo maestro e dalla sua famiglia prenderà appunto il nome di CHEN. E' da questo stile che derivano la quasi totalità degli stili di Tal Chi esistenti oggi.

Intorno alla fine del 1700 d.C. troviamo un altro grande maestro che contribuì alla popolarizzazione e divulgazione dello stile. Questo maestro veniva chiamato YANG LU CHAN, ma il suo vero nome era YANG FU KEI e faceva parte della famiglia YANG. Egli era un maestro di Kung Fu ed era molto interessato al Tai Chi Chuan, voleva imparalo a tutti i costi. Del modo in cui riuscì in ciò ci sono varie versioni, ma due sono quelle più accreditate e sono molto simili tra loro:

Si dice che egli seppe che un noto maestro di Kung Fu ed in particolare di Tai Chi Chuan, il M° CHE CHAN HISING (nipote di Chen Wan Tin), era stato invitato da un signore di Pechino per far insegnare ai suoi figli il Tai Chi. Allora egli si recò a Pechino, andò alla villa dei signore e si fece assumere come servo. Ma non gli interessava assolutamente dei lavoro, che egli svolgeva regolarmente, e così poté spiare di nascosto l'insegnamento del M° Che Chan Hising. Un giorno però venne da questi scoperto, invece di arrabbiarsi il maestro gli chiese di mostrargli quello che aveva imparato e rimase favorevolmente impressionato nel constatare che aveva appreso l'insegnamento meglio dei suoi allievi. Lo prese come suo allievo, lo perfezionò ripulendolo degli errori, ed infine lo spedì al villaggio di Chen Ch'ia Kuo. Lì continuò lo studio dello stile Tai Chi, imparando anche la scuola antica.

L'altra versione dice che non era il M° CHEN CHAN HISING ad insegnare nella villa del signore a Pechino, bensì un altro maestro (di cui non si conosce il nome) il quale, dopo averlo scoperto, preso come allievo e perfezionato, lo mandò a Chen Ch'ia Kuo presso il M° Chen Chan Hising. Comunque dopo aver effettuato gli studi sul Tai Chi Chuan, Yang Lu Chan si trasferì a Pechino dove. inizierà ad insegnare lo stile, diventando anche maestro della Guardia Imperiale. Nel frattempo però egli organizzerà lo stile secondo un nuovo metodo creandone uno proprio a cui darà il nome della sua famiglia, la YANG.

Da questa scuola deriveranno molte altre scuole di Tai chi.

Il M° Yang Lu Chan diventerà molto famoso, tanto che in seguito verrà soprannominato YANG WU TI, ossia YANG L'INVINCIBILE, L'INSUPERABILE per la sua abilità nel combattimento in quanto nessuno era in grado di batterlo.

E' comunque proprio con lui che il Tai Chi cominciò a perdere importanza come stile di combattimento, per svilupparsi principalmente come sistema di ginnastica interna, di prevenzione delle malattie. Dalle scuole CHEN e YANG deriveranno in seguito quasi tutti gli stili oggi conosciuti del Tai Chi Chuan. Questi stili nascono per la maggior parte tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800 (fino a circa il 1850).

In particolare dallo stile Yang deriveranno tre stili molto importanti:

WU
SUN
HON

Un discorso a parte merita lo stile FUN che non deriva dal Chen o dallo Yang e le cui origini si sono perse nella notte dei tempi. Si dice sia nato intorno al 1300 d.C. Tutto ciò perché è stato tramandato segretamente e tutt'oggi sono ben pochi a conoscerlo e praticarlo. Le principali scuole o stili Tai Chi Chuan sono: CHEN - YANG - FUN - SUN - HON - WO - HAI - FON - NG - MO. In realtà gli stili sono molti di più dato che tale stile é soggetto alla personalizzazione dei maestri che lo praticano.

MASSIME DI LAO TSE DAL "TAO TE CHING"

LA VIA E' VUOTA, NONOSTANTE L'USO NON SI RIEMPIE MAI

LA QUIETE DOMINA L'AGITAZIONE

COLUI CHE SA' NON PARLA, COLUI CHE PARLA NON SA'

COLUI CHE VINCE UN ALTRO E' POTENTE, COLUI CHE VINCE SE' STESSO E' FORTE

COLUI CHE CONOSCE GLI ALTRI E' SAPIENTE, COLUI CHE CONOSCE SE' STESSO E' ILLUMINATO

L'UNO CREO' IL DUE. IL DUE CREO' IL TRE. IL TRE CREO' LE DIECIMILA COSE

LE DIECIMILA COSE HANNO ORIGINE DALL'ESSERE, E L'ESSERE HA ORIGINE DAL NON ESSERE

Il Tai Chi Chuan nasce quindi non solo come stile marziale, di combattimento ma anche come metodo che da benessere e longevità. Anzi dal 1700 d.C. in poi gli stili nasceranno e si svilupperanno sotto il principio di Ginnastica Interna e per l'Energia Vitale